Resoconto gite 2016

RESOCONTO DELL’ATTIVITA’ SVOLTA NEL 2016

 

ATTIVITA’ SOCIALE IN MONTAGNA

 

Qui di seguito si riepilogano le gite dell’anno scorso, ricordando che  di alcune, inizialmente in calendario, non si da resoconto perché sono state annullate a causa del mal tempo o di forza maggiore.

 

GENNAIO  01- V – Monte Reixa (1183 m).  Anche quest’anno con gli amici del CAI Arenzano,  ci siamo trovati sul monte Reixa, per scambiarci auguri di buon anno e buona montagna a tutti. Una ventina i partecipanti, una bella giornata senza neve.

 

GENNAIO  10- D –  Parco del Beigua.  In 9 si parte dal Curlo ( Arenzano) per il Passo della Gavetta, proseguiamo per il rifugetto dei “Belli venti” dove la nebbia è fitta. Dalla “Rocca dell’Erxo”, passiamo al “Tardia” per scendere al passo della Gava, dove sostiamo al piccolo rifugio, in compagnia di un ghiro in letargo. Ritorno al Curlo, con schiarite.

 

GENNAIO  17- D – Val Tanaro-Alpi Cuneesi. La gita prevista sul Monte Saccarello con le ciaspole, non si è potuta svolgere per mancanza di neve. In sostituzione è stata effettuata una gita in Val Tanaro. Partecipanti 12 in una magnifica giornata. Siamo saliti da Viozene al Rifugio Mongioie, per proseguire poi alle Vene del Tanaro e alla Colla di Carnino. Tre temerari sono saliti verso la vetta del Mongioie, ma sono stati respinti dal forte vento al Bocchino D’Aseo.

 

GENNAIO  17- D – Valle d’Aosta- Gran San Bernardo. Gita di scialpinismo prevista al Monte Saccarello è stata spostata in Valle D’Aosta causa mancanza neve. La neve invece c’era nella zona di Etroubles (Gran San Bernardo). Abbiamo salito il Mont de La Tsa  (2600 m) con 1300 di dislivello per buoni sciatori.  Meteo ottimo, vasto panorama. Neve ottima in alto, un po’ marcia in basso. Centinaia di persone sul percorso (unico posto dove c’era la neve all’inizio del 2016). Tre partecipanti Cai Varazze: Annalisa, Simone, Lino.

 

GENNAIO  24- D – Entroterra di Albenga. Si parte in treno per Albenga e giunti si attraversa la città. Si inizia a salire e si raggiunge la Chiesa di San Martino. Percorriamo un breve tratto dell’antica via Tulia Augusta. Proseguiamo in direzione Monte Bignone. Le colline offrono splendidi panorami sulla città e sul mare; di fronte l’isola della Gallinara, che fu l’eremo di San Martino di Tours e prende il nome dalla presenza di galline selvatiche. Il  sentiero dell’Onda continua a mezza costa e in prossimità delle alture di Solva si sosta per il pranzo. Si prosegue poi in leggera salita e si raggiunge Sella di Monte Bignone,  da dove si domina un bel  panorama sull’entroterra e sulle Alpi Liguri. Scendiamo verso il Borgo di Vegliasco e da qui in località Montegrazie. Quindi attraverso un’antica mulattiera si raggiunge Alassio, rinomato centro climatico, che deve il nome della principessa Adelasia figlia di Ottone III di Sassonia. Si riparte in treno per Varazze. Partecipanti 26

 

FEBRAIO   07 – D- Gita sociale Alpinistica alla Pointe della Pierre – Valle D’Aosta. Si doveva andare alla Bisalta ma il perdurare della mancanza di neve ci ha spinto in Valle D’ Aosta. Molta gente su percorso. Meteo molto freddo. Neve bella in alto, molto “arata” in basso. Gita per medi  sciatori.

 

FEBRAIO   28 – D – Uscita con il Gruppo Alpini di Varazze. Nel solco della tradizione si è svolta la 10^ edizione della camminata in amicizia con il Gruppo Alpini. La comitiva ha percorso la via del legno partendo dalla chiesa di Casanova e seguendo il percorso: Fossello, cappella di S. Bernardo, Berlanda, Giavarosso e Muggine. Il cattivo tempo ha impedito di proseguire verso il Deserto e i partecipanti si sono rifugiati nella Società

FEBRAIO   07 – D- Gita sociale Alpinistica alla Pointe della Pierre – Valle D’Aosta. Si doveva andare alla Bisalta ma il perdurare della mancanza di neve ci ha spinto in Valle D’ Aosta. Molta gente su percorso. Meteo molto freddo. Neve bella in alto, molto “arata” in basso. Gita per medi  sciatori.

 

FEBRAIO   28 – D – Uscita con il Gruppo Alpini di Varazze. Nel solco della tradizione si è svolta la 10^ edizione della camminata in amicizia con il Gruppo Alpini. La comitiva ha percorso la via del legno partendo dalla chiesa di Casanova e seguendo il percorso: Fossello, cappella di S. Bernardo, Berlanda, Giavarosso e Muggine. Il cattivo tempo ha impedito di proseguire verso il Deserto e i partecipanti si sono rifugiati nella Società Cattolica di Casanova, dove le brave cuoche e i cuochi degli Alpini hanno preparato un pranzo ristoratore. La giornata si è chiusa con il tradizionale scambio di doni e, vista la vicinanza della Pasqua, con la lotteria per l’estrazione di tre uova pasquali.

 

MARZO  dal 11 al 14 – V-S – D-L  – Quattro giorni a Courmayeur. La gita è stata effettuata insieme al Cai di Magenta, partecipanti 16 del Cai Varazze. Le escursioni sono state le seguenti:  lago d’Arpy, un bacino lacustre di origine glaciale, che si trova nel vallone d’Arpy, poco distante dal Colle San Carlo, che abbiamo tentato di raggiungere nonostante la neve caduta pochi giorni prima, ma che a poche centinaia di metri dal lago ha ostruito il sentiero e ci ha impedito di godere della bellezza; l’escursione  in  val Ferret, è stata un vero spettacolo! Con la navetta abbiamo raggiunto l’inizio della valle, alcuni hanno percorso la valle a piedi, altri con le racchette, altri ancora con gli sci da fondo. A metà percorso ci sono alcuni bar e ristoranti dove ci si può rilassare, prendere il sole o andare ai rifugi vicini; il rifugio Elena che si raggiunge in circa un’ ora di percorso, o il rifugio Bertone. Alcuni soci si sono dedicati allo shopping a Courmayeur e alla conoscenza del comprensorio, altri ancora sono andati a fare sci alpino sul monte Bianco.

 

MARZO 19 e 20 – S/D – Escursione nel Parco del Beigua col CAI Macugnaga. Nella mattinata di sabato, 5 nostri soci hanno accompagnato 8 amici del CAI Macugnaga, nella panoramica escursione alla Madonna della Guardia, con salita dal sentiero della Via Bianca e Cappella del Beato Jacopo e discesa lungo la diretta carrareccia dell’Acqua Ferrugginosa. Ottima scelta perché il grandioso panorama che da lassù, i nostri amici hanno potuto ammirare, non si è ripresentato domenica, perché immersi nella nebbia. Dieci soci di Macugnaga sono stati accompagnati da 19 nostri soci e simpatizzanti, lungo il sentiero della Priata che, con partenza dalle Faie, arriva a Pra Riondo e Monte Sciguello. Il sentiero è stato attrezzato in alcuni tratti con corde per superare due rii, sconvolti dall’alluvione del 2012. La fioritura dei gialli narcisi tromboni era esplosa nel torpore dei noccioleti e come non evocare l’analoga emozione nel film “Il Dottor Zivago”? Immersi nella nebbia, inutile salire fino al Sciguello, perciò tutti alla cascina Binetto, a gustare le focaccette che Cate, Mara e Giangi ci stavano preparando. La festa e la gioia di questi incontri è stata suggellata dai Presidenti, Flavio Violatto e Giampaolo Scotto, con la consegna del gagliardetto e, tornati a

Varazze davanti alla sede, con la foto ricordo della stretta di mano dei due Presidenti sullo sfondo dei rispettivi stendardi delle due Sezioni, ora gemellate.

 

MARZO  20  – D – Gita alpinistica in Valle Grana e Val Maira.  Salita al Colle Sibolet e quindi a Punta Tempesta. Discesa e risalita al Monte Tibert. Dislivello 1400 m – per BSA. Neve perfetta primaverile e cielo sereno. Molta gente sul percorso. Pochi del Cai Varazze.

 

MARZO  30 – M- Salita al Monte  Sciguello (m 1103) 30 marzo 2016.  Gita infrasettimanale sulla montagna che segna il confine tra Varazze e Cogoleto. Una bella giornata ha consentito ai partecipanti di affrontare la salita dall’Eremo del Deserto salendo per la via diretta che percorre la cresta sud integrale. Una buona occasione per provare qualche passaggio di 1° e 2° grado per chi vuole rendere più adrenalinica l’escursione.

 

APRILE 17 D – Parco del Beigua – Anello della Val Gargassa con TAM Piemonte e CAI Torino. Da Torino sono arrivati in 58, appartenenti al CAI Torino ed ad altre Sezioni, nonché titolati della Commissione TAM Piemonte, organizzati da Daria Fava e Beppe Borione. Erano ad attenderli a Rossiglione in località Gargassino, 23 nostri soci. Considerato l’interesse ambientale, paesaggistico e geomorfologico espresso dai nostri ospiti, è stato scelto l’itinerario ad anello che percorre il ”Sentiero Natura 1: Il canyon della val Gargassa” predisposto con adeguati pannelli esplicativi e messo in sicurezza con catene, ponticelli, ringhiere. Un avvio con cielo coperto, non ha sminuito nei nostri ospiti l‘impressione di meraviglia per questo angolo di Liguria, simile ad un set cinematografico da western, ove il torrente Gargassa, tra ofioliti e conglomerati, ha scavato il suo canyon. Con una breve deviazione si è raggiunta, da Case Veirera, la sorgente solfurea con l’assaggio delle sue acque … non proprio profumate! La leggera pioggerella lungo la salita alla Rocca Giana, non ha impedito di raggiungere la sommità, raffiche di vento poi, hanno sgombrato il cielo dalle nubi permettendoci di apprezzare, con caldo sole, le dolci colombe che i nostri amici,  hanno messo a disposizione per rinnovare un’amicizia ormai consolidata negli anni.

 

APRILE  03 -D – Costa Azzurra con il Cai di Pinasca, da Monte Carlo a Eze le village. Incontro con gli amici di Pinasca all’Autogrill di Bordighera. Si prosegue insieme e si esce al casello di Roquebrune – Monte Carlo.  Proseguiamo  verso “ Moyenne Corniche” strada costiera mediana che ci offre vedute fantastiche. Scendiamo dal pullman in località’ Grima, da dove inizia il sentiero per la Turbie.  Dopo un’ora si raggiunge il villaggio, situato sul punto più alto dell’antica via Tulia Augusta, un vero balcone sospeso sopra al Principato. Qui i romani elevarono il monumentale “Trofeo di Augusto” trasformato poi in una fortezza. Attraversiamo il borgo e ammiriamo la Chiesa di S. Michele, la fontana “Carlo Felice”, il lavatoio del mulino e la fontana romana. Un sentiero in salita raggiunge il monte “Simboula”. In un pianoro sosta per il pranzo. Riprendiamo il cammino su un’antica strada militare, che ci permette la visione dall’alto di Cap Ferrat e Eze. Raggiungiamo Il Forte de la Rovere, poi scendiamo ad “Eze le village” ed entriamo nella città storica. Eze è il più alto villaggio di Francia, la doppia porta fortificata introduce in stradine e case medievali, dove si trovano piccoli negozi e atelier di artisti.

Tempo libero per la visita e poi salutati gli amici di Pinasca, si riparte per Varazze. Partecipanti in totale 94

 

 

APRILE  24 -D – Ferrata degli artisti- Magliolo. Partiti da Varazze nella prima mattina, giungiamo a Magliolo all’attacco della ferrata in undici soci. La via che risale la costa dei Balzi Rossi è subito impegnativa e i partecipanti ( alcuni alla prima esperienza ) provano l’ebrezza del” verticale”. Il bel ponte tibetano, aggirabile tramite sentiero, viene attraversato  da otto determinati escursionisti. Anche il successivo  tratto, un po’ più delicato, viene superato con lo spirito adatto a rendere piacevole una salita che comunque richiede attenzione. Naturalmente, durante l’ascesa, abbiamo la possibilità di ammirare le opere di “pittura acrobatica” che danno il nome alla via. Il tempo discreto completa la bella giornata.

 

MAGGIO 08 -D- Ferrata delle Rocche del Reopasso (959 m). Partenza da Varazze per Crocefieschi, tempo variabile. Ferrata classica, ma che offre sempre molte emozioni, sopratutto per alcuni soci che in questa occasione hanno sperimentato per la prima volta il percorso impegnativo, ma al tempo stesso divertente. Partecipanti 11, con due 2 “neofiti” entusiasti che si sono dichiarati pronti a ripetere l’esperienza.

 

MAGGIO 21 -S- Gita al rifugio Garelli in ricordo di Nadia Ravera. In una magnifica giornata di sole con temperatura ideale, 18 amici del Cai provenienti da diverse sezioni ( Varazze, Savona, Finale, Albenga) hanno percorso la salita al rifugio Garelli, in Val Pesio,con anello di discesa dal vallone dei laghetti del Marguareis. Magnifico lo spettacolo del versante nord della montagna con canali e cenge  ancora coperte di neve che creavano contrasto con il blu del cielo. La giornata,trascorsa sui i sentieri che Nadia amava percorrere in tutte le stagioni, ci ha ricordato la vitalità e la gioia che lei trasmetteva a tutti lungo il cammino.

 

MAGGIO 25 – M – Giornata turistico – culturale col Gruppo anziani del CAI Torino. Con Daria Fava e Beppe Borione si è organizzata una giornata per consentire al Gruppo Anziani del CAI Torino di conoscere ed apprezzare le peculiarità del nostro territorio, senza impegnarsi in salite particolarmente impegnative. Son arrivati in 40 con il pullman e due nostri soci hanno fatto loro conoscere la realtà cantieristica di Varazze, attraverso la visita guidata al Museo del Mare, allestito presso il porto. Molto interesse hanno suscitato i modellini dei navigli ivi esposti e le notizie relative alle vicissitudini della spedizione del Duca degli Abruzzi con la Stella Polare verso il Polo Nord appassionatamente curate ed esposte dai soci del Museo. Nel pomeriggio si è percorso il lungomare della Passeggiata Europa da Varazze fino a Cogoleto per congedarsi lì dai nostri amici.

 

 

GIUGNO dal 03 al 05 –V/S/D- Uscita in canoa alla scoperta delle Gorges de l’Ardèche-Francia Venerdì: partenza da Varazze e poi in autostrada direzione Ventimiglia. Passiamo per Aix en Provence, Avignone ed infine giunti a Pierrelatte si torna su strada e arriviamo a Vallon Pont d’Arc verso le ore 17.00  Sistemiamo le tende nel Camping de l’Ardèche. Visitiamo il paesino di Vallon Pont d’Arc e ceniamo in un ristorante tipico.

Sabato: la sveglia è alle ore 7.00. Il cielo è prevalentemente sereno con qualche nuvola in arrivo. Dopo aver smontato le tende e ricaricato le auto, ci rechiamo in paese per l’acquisto viveri. Ritiriamo i documenti di viaggio presso il Syndacat del Gestion des Gorges de l’Ardèche. Dopo avere parcheggiato le auto, ritiriamo l’attrezzatura e predisponiamo il materiale all’interno dei appositi bidoni stagni. Ore 11.15, dall’imbarcadero di Vallon Pont d’Arc iniziamo la discesa con le canoe del primo tratto di fiume. Arriviamo presso il Pont d’Arc e qui effettuiamo una sosta con bagno, riprendiamo la discesa attraverso le gole, ci fermiamo per il pranzo, e poi riprendiamo la discesa. Il sole ci saluta e lascia spazio a grossi nuvoloni. Alle 15.30, dopo un breve intenso acquazzone, arriviamo bivacco Gournier. Sistemiamo le canoe sulla riva, e montiamo le tende. Si accendono i fuochi dei barbecue e si cena, ed alle 22.30 andiamo a dormire.

Domenica: alle 8.30 iniziamo il trasporto del materiale al fiume e iniziamo la discesa in canoa per il completamento del percorso.  Alle 10.00, poco dopo la Cathédrale, abbiamo qualche problema con un passaggio tra le rapide la Pastière, che ci fa perdere due pagaie. Dopo aver riorganizzato le canoe, riprendiamo la discesa. Alle 10.30  effettuiamo una sosta per fare un breve spuntino. Poco prima delle 13.00 giungiamo a Sauze, presso Saint Martin d’Ardeche e  pranziamo in attesa della navetta che ci riporterà al luogo di partenza. Alle 14.15, dopo aver caricato le canoe e l’attrezzatura, partiamo per Vallon Pont d’Arc. Dopo aver riconsegnato il materiale a noleggio iniziamo il viaggio di ritorno a casa.  14 partecipanti di cui 2 minori.

GIUGNO 19 – D – Valle Erro – Gita Cartosio – Pieve  – Ponzone – Cartosio. Ritrovo in piazza a Cartosio alle 9. Il clima è migliore delle previsioni. La Pro Loco di Cartosio ci accoglie con una buona  colazione e  i 18 gitanti ne approfittano e rinsaldano i legami con gli amministratori locali. Si riparte e lasciato l’asfalto in località Jovie, ci inerpichiamo sul vecchio percorso tutto nel bosco di castagno e roverella. Si attraversa il Rio Sciaquanella e l’omonima frazione ormai abbandonata e diroccata e si arriva al Santuario della Pieve. Il frate guardiano ci fa un po’ di storia di questo eremo campestre. Quindi si riparte attraverso altri boschi. Alle 13 siamo a  Ponzone,  la visibilità però non è buona e così non possiamo osservare il bel panorama. Ma si mangia! Rifocillati, sappiamo che adesso ci restano 2 ore di strada , ma tutta in discesa. Così tra magnifiche fioriture di ginestre, ciliegi selvatici e more di gelso da gustare, il ritorno in piazza a Cartosio è piacevole.

LUGLIO 09 – 10 – S/D – Anello del rifugio Gastaldi e salita all’Uja di Ciamarella (m 3676).  Pian della Mussa, Rifugio Gastaldi, tratto comune con escursionisti e alpinisti. Si imbocca una sterrata e si attraversa, su un ponte di legno, il torrente Stura. Inizia il sentiero che costeggia la  bergeria dell’Alpe Verone e si risale lentamente il Canale delle Capre, una mulattiera che con numerosi tornarti porta in quota. A 2300 m si raggiunge il Pian dei Morti, si prosegue in salita e si raggiunge un colletto. L’ultimo tratto immette sulla spianata della conca del Crot del Ciaussiné e si raggiunge il rifugio Gastaldi (2659m). Per gli alpinisti. Continua la scoperta delle magnifiche cime delle Valli di Lanzo. Dopo l’Uja di Mondrone ci siamo cimentati sulla più impegnativa Uja di Ciamarella. Dei

numerosi partecipanti alla gita con salita da Pian della Mussa e pernottamento al rifugio Gastaldi (m 2659) in sei ci siamo cimentati alla conquista della vetta. La salita, impegnativa per dislivello e lunghezza non ha presentato particolari difficoltà. Il ghiacciaio di Ciamarella, ancora molto ampio, si è assottigliato, la sua traversata non ha zone crepacciate pericolose e abbiamo potuto procedere con buon ritmo. Un ultimo lungo traverso su detriti ci ha portati sulla cresta e da lì, con un ultimo pendio nevoso, abbiamo raggiunto la vetta. Interminabile la discesa a Pian della Mussa dove gli alpinisti si sono ricongiunti con gli escursionisti.

LUGLIO 02/03 – S/D – Due giorni sul Monte Beigua e giornata dedicata a bambini. Appuntamento tradizionale, che prevede il sabato salita in notturna dalle Faie a Pian di Stella e pernottamento in tenda. Domenica dedicata ai bambini, la descrizione dettagliata delle due giornate, si trova nel rubrica “I Soci ci scrivono”.

LUGLIO 23/ 24 – S/D – Valle d’Aosta. Monte Vertosan (2821 m). La gita avrebbe dovuto eseguirsi insieme al CAI di Torino in una sola giornata, ma si è preferito svolgerla in due giorni. 23 sono i partecipanti, con molti giovani. Alla partenza da Vetan, una grande tavola in legno scolpita segnala il “Museo all’aperto”: percorso disseminato di oltre 200 straordinarie sculture di legno che ci accompagnano fino al rifugio. Il percorso, che si svolge dapprima nel bosco di larici,  poi in ripida salita lungo la cresta morenica ed infine nei fioriti pascoli alpini, è una scorciatoia che si ricongiunge alla strada per il rifugio. E’ un vero relax quello che si gode in questo nuovo ed accogliente rifugio, con i monti della Val d’Aosta in bella mostra: dall’Emilius alla Grivola, dal Gran Paradiso al Rutor. Il pomeriggio luminoso invita a brevi escursioni nei dintorni, alla scoperta dei laghetti che fanno corona al monte Fallere. La cena ottima con cucina valdostana e le sistemazioni in camerette e servizi, sono degne di un albergo. Alla domenica si parte tra i verdeggianti pascoli dell’alpeggio Les Crottes, e un tortuoso sentiero ci porta al Col Fenètre ove all’improvviso si spalanca la vista sul Gran Combin e sul gruppo del Bianco. Vista che diventa fantastica dalla cima del Monte Vertosan, impreziosito da un imponente ometto di pietre. Sulla via del ritorno, in prossimità del Rifugio intercettiamo i nostri amici del CAI Torino in sudata salita che un po’ invidiano la nostra allegra discesa …. Verrà tempo anche per loro!

 

LUGLIO 30/31 – S/D Anello del Mucrone e Carisey intorno al monte Mars.  In otto partecipanti partiamo da Varazze il sabato mattina alla volta di Fontainemore, nella valle di Gressoney. Giunti nella frazione Pillaz iniziamo l’escursione con il bel tempo lungo la “Via dei pellegrini”, antico tracciato che collega il paesino valdostano alla valle piemontese di Oropa. La giornata di cammino prevede un notevole impegno fisico, reso leggero dalla bellezza del paesaggio circostante. Nel primo pomeriggio il sole lascia il posto alle nubi e sulla via che dal Mucrone conduce al rifugio Coda dobbiamo camminare sotto la pioggia per una mezz’oretta.  Giunti a destinazione ci concediamo una meritata doccia calda e una buona cena. Il meteo peggiora e nella notte un forte temporale consiglia una rapida discesa a valle per il giorno seguente. Il proposito di salire sulla vetta del monte Mars, tramite il sentiero attrezzato, viene quindi accantonato ed i

soci, scesi  nella mattinata di domenica a Fontainemore,  qui  si concedono un buon pranzo con cucina tipica in trattoria.

AGOSTO 06/07 – S/D – Gita di arrampicata alpinistica alla Chandelle du Tacul-Mont-Blanc. Dovevamo andare alla Cresta del Soldato, ma la nevicata del giorno prima ed il vento, ci ha spinto alla Comba Maudit più riparata. Abbiamo salito la via Bonatti-Tabou impegnativa con meteo splendido. Calata in doppia e rientro a Punta Helbronner con l’ultima funivia. Pernottamento in tenda in Val Ferret. Tre partecipanti del Cai Varazze.

AGOSTO 12 – M -Stelle cadenti alla Maddalena di Sassello La notte di San Lorenzo, per tradizione è quella in cui si guardano le stelle cadenti. Lo spettacolo provocato dall’incrocio della Terra con lo sciame meteorico delle Perseidi, tuttavia, attualmente lo possiamo ammirare al suo culmine nella notte tra il 12 e 13 agosto. Le scie luminose che attraversano il cielo in queste notti sono frammenti fatti di polvere e roccia, che si sono distaccati dai nuclei delle comete e hanno formato degli “sciami meteorici”. Bellissima serata e una volta celeste luminosissima, ma la visione alla Maddalena risulta essere di poco superiore ai 90 gradi, rispetto alla visione totale della volta celeste che può superare i 180 gradi. Una magnifica serata, grazie alla ospitalità dei Stefania e ai soci partecipanti.

AGOSTO 21/22/- S/D- Val di Cogne-Da Cretaz a Valmontey.  Il giorno 20 si è deciso di cambiare il percorso dell’andata a causa della pioggia e nebbia, che non rendevano sicuro il transito sui passaggi esposti. Quindi abbiamo iniziato l’escursione dall’abitato di Valmontey 1700 m,

raggiungendo il rifugio Sella a 2588 m. Il giorno 21, giornata bellissima, come da programma si è fatta la traversata  dal rifugio Vittorio Sella verso i Casolari del Herbetet 2435 m, passando per il Lago del Lauson 2660 m e su una cengia dove  si ha l’intera visuale su tutta la catena del Gran Paradiso. Dopo aver pranzato ai Casolari ci siamo incamminati verso l’abitato di  Valmontey. Partecipanti 10

AGOSTO 21/22/23 – D/L/M-Gita arrampicatoria al Corno Stella. Pernottamento al rifugio Bozano (ottima cena) Abbiamo salito la via Vecchi Lupi e la via Adrenalina. Meteo perfetto. Addirittura 6 partecipanti del Cai Varazze divisi in tre cordate. Calate in doppia.

SETTEMBRE – Da S – 03 a  S – 10 -Trekking nella Sardegna nord-occidentale e centrale. Viaggio alla scoperta della Sardegna poco conosciuta. I 32 partecipanti accompagnati dai ragazzi della Naturaliter hanno trascorso una bellissima settimana di tempo bello e caldo. La descrizione dettagliata della gita si trova nel rubrica i Soci scrivono.

SETTEBRE – 24/25 – S/D -Gita con il Cai di Magente a Castellina in Chianti. Sabato alle 7,00 siamo partiti da Varazze per Castellina in Chianti.  La partecipazione di 40 persone circa, era composta da soci Cai Varazze, Unitré e Cai di Magenta. Il gruppo Cai partito da Castellina ha effettuato una escursione di 4 ore  fino al camping Orlando; il gruppo Unitrè  si è limitato ad un’ escursione nel parco adiacente. Ore 18,00 trasferimento al castel d’Albola, per  aperitivo e cena  con degustazione dei vini chianti della tenuta. Alla fine della cena, trasferimento a piedi  nel camping Orlando. Una passeggiata, in una magnifica notte stellata. Domenica, colazione e trasferimento in autobus in Greve Chianti, paesino al centro della zona del Chianti classico, di notevole pregio la piazza principale. Alle 12, partenza per  l’escursione fino alla Badia di Passignano in Tavernelle Val di Pesa (Firenze), circa 10 km. Ore 16,00 visita della Badia, della Abazia di S. Michele, luogo incantato fuori dal tempo, e visita dell’affresco, da poco restaurato, dell’ultima cena di Domenico Ghirlandaio. Rientro a Varazze intorno alle ore  21,30.

 

OTTOBRE 02 – D – Aurifodine della Bessa e Serra d’Ivrea.

Causa il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti per consentire l’impiego del pullman in questa escursione in linea, la gita è stata annullata.         

 

OTTOBRE 05 -M – Monte Argentea (1082 m) – Una magnifica giornata ha consentito a undici partecipanti di effettuare questa escursione su una classica vetta del Parco del Beigua. Quattro escursionisti hanno effettuato la salita da Campo di Arenzano per il sentiero della stella, trovando qualche difficoltà nella parte finale, dopo la Collettassa, in quanto il sentiero è praticamente scomparso, invaso dalle sterpaglie. I rimanenti partecipanti hanno effettuato l’escursione da Pratorotondo. I due gruppi si sono incontrati in vetta all’Argentea, hanno consumato il pasto al rifugio omonimo, concludendo col tradizionale caffè preparato sul posto da Caterina.

OTTOBRE 09 -D – Gita sociale sul monte Antoroto e rifugio Savona.  13 soci della nostra sezione sono partiti alle 7.30 dalla sede di Varazze per la “conquista” del Monte Antoroto (2149 m). In auto sono giunti a Valdinferno da dove è iniziata l’escursione. Dopo un tratto di strada in comune un gruppo di 10 soci ha affrontato il percorso che passa sulle “crestine”, mentre altri 3 soci, meno ardimentosi, si sono diretti verso il rifugio Savona lungo un sentiero relativamente facile. Dal rifugio hanno poi proseguito per la Colla Bassa e quindi hanno affrontato la salita all’Antoroto, per la via normale, e sono giunti in vetta alle 12.30 circa, accolti da un tiepido sole. I soci che hanno affrontato le “crestine” hanno percorso un ripido canale che conduce all’inizio della via di cresta con qualche difficoltà a causa della traccia di sentiero invasa dai rododendri. Sulle crestine poi i meno esperti, con l’aiuto dei “veterani”, hanno superato le poche difficoltà alpinistiche onorevolmente. Per alcuni era la prima volta su una via di alpinismo facile. Circa alle 13,30 sono giunti in vetta accolti dai compagni saliti per la via normale. Dopo una rapida colazione al sacco tutto il gruppo ha iniziato la discesa, incalzati da una fastidiosa nebbia, e dopo un percorso attraverso una zona prativa e a tratti  boschiva, è giunto alle auto in Valdinferno, dove si è conclusa l’escursione.

OTTOBRE  16 – D – Gita tra Pietra Ligure e Borgio Verezzi. Ritrovo e partenza in auto per Pietra Ligure, dove inizia il percorso dalla Chiesa NS del Soccorso. Dopo un tratto di strada asfaltata, si imbocca il sentiero in salita fino a Monte Grosso, uno dei 3 colli che circondano Pietra. E’ una giornata splendida e si gode un’ampia visuale su  Borgio, Pietra e Loano. Si scende su un sentiero in mezzo agli ulivi fino a Bardino Vecchio. Qui sosta al “ Bergallo” per il caffè. Continuiamo e arriviamo alla Chiesetta di Olle. Proseguiamo lungo la statale del Melogno, con visita alla Rocca dei Perti, sino al paese di Gorra, dove si sosta per il pranzo. Si prosegue poi sul sentiero che porta a Verezzi, incastonato sul pendio del Monte Orera. Su uno sperone di roccia la “Croce dei Santi” in pietra di Verezzi. Osserviamo poi il “Mulino Fenicio” che è il simbolo del paese. Andiamo avanti sino alla Chiesa di S. Martino. Dopo una bella sosta si attraversa la borgata “Crosa” e entriamo nella borgata Piazza, dove in estate si svolge una importate rassegna teatrale. Da qui si  gode un’ampia vista sulla Costa Ligure. Percorrendo un panoramico sentiero, scendiamo a Borgio in prossimità delle Grotte di Valdemina, dove sono le auto e si ritorna a casa. Partecipanti 23.

OTTOBRE 23 -D – Castagnata sociale Località Roncazzi-Acqua Bianca. Classica gita conviviale alla cascina a gustare  le ottime castagne e polenta. La giornata di pioggia ha un po’ frenato la partecipazione, ma i soliti affezionati, che non si lasciano spaventare dal tempo, premiano gli sforzi del Direttivo e delle socie cuciniere (che pensavano di mangiarsi da soli una montagna di polenta) e sono in 35 + 3 piccolini. Naturalmente annullata l’escursione che prevedeva la discesa da Prato Rotondo ad Acqua Bianca. Giornata comunque positiva, cibo buono e allegria.

NOVEMBRE 06 – D – Giornata del ricordo e pranzo sociale.  Giorno prima allerta meteo, ma domenica il tempo migliora, e ci permette di partecipare alla giornata dedicata al ricordo di chi ci ha lasciato. Niente salita a piedi, ma solo raccoglimento nella piccola Chiesetta, che ci unisce e ripara da un vento teso e freddo. Padre Saverio ci accoglie con il suo sorriso, consolidando un’amicizia di lunga data. La nebbia ci avvolge in un manto gelido e finita la messa, ci trasferiamo velocemente all’Albergo Monte Beigua per il pranzo. Si ritorna, dopo qualche anno di lontananza, al ristorante Beigua, “ mitico” ritrovo di tanti anni passati. Il ritorno di

Anna alla gestione di questo locale ha indotto anche noi a tornarvi. Riunione conviviale a chiusura dell’anno “sportivo”, ormai  le gite si riducono a poche uscite e si sta programmando per il prossimo anno. Ottimo pranzo. Partecipanti 31, nonostante il tempo e varie defezioni per problemi famigliari.