MONGIOIE

Ogni volta ci si stupisce della bellezza della roccia del Mongioie. L’ambiente poi è bellissimo: rifugio, prati, pareti dolomitiche. E le immancabili nebbie! Solo l’avvicinamento è in po’ lungo: due ore dall’auto con sosta al rifugio. Abbiamo salito la via PELLEGRINAGGIO IN ORIENTE(6B max ) 4 tiri e alcuni tiri in partenza su altre vie fra cui CHIARO DI LUNA (6A+ molto tecnico e chiodato lungo).

PROSSIMO WE DOVREMMO ESSERE IN VERDON:CHI VUOL VENIRE SI FACCIA VIVO!!

PUNTA INNOMINATA (m 2770)

Giornate veramente estive questa settimana.Siamo stati nuovamente in Val Gesso passando dal rifugio Bozano.Abbiamo salito la via COLBACCO(6B+ max – 6b ob) alla Punta Innominata.Otto  tiri,friends quasi indispensabili sui tiri più duri,spit lontani ,roccia super.Calate in doppia sulla via.

ROCCA DEL MANCO

Il fondo della Val Tanaro è sempre una zona sorprendente e meravigliosa.D’inverno con lo scialpinismo si scoprono sempre nuove e belle possibilità di discesa.D’estate la zona del Mongioie offre arrampicate su calcare superlativo.Siamo stati alla ROCCA DEL MANCO , due ore da Viozene passando per il rifugio Mongioie.Manco vuol dire mancanza, cioè buco.E infatti è una parete con un enorme buco nel centro. Ci sono molte vie tracciate,ma il settore è poco frequentato.La roccia è molto bella,ma le vie difficili con spittaggi molto lunghi.Abbiamo salito la via FUGA DI MEZZANOTTE (6B+ max – 6b ob).Una sosta è proprio sui bordi del grande buco.Discesa in doppia.Solite nebbie che avvolgono queste montagne.

ENVERS DES AIGUILLES

Envers des Aiguilles vuol dire “Al di là delle guglie” e si riferisce all’ambiente al di là delle guglie di Chamonix. Esiste il rifugio con lo stesso nome a quota 2500 m .A differenza dei rifugi italiani, per quelli francesi si capisce quasi sempre dove si trovano. Siamo stati due giorni in questa fantastica zona granitica del Monte Bianco. Per raggiungere il rifugio ci vogliono tre ore ed un quarto dall’arrivo del trenino di Montenvers :scalette in discesa, ghiacciaio, scalette lunghe in salita. Ottima permanenza al rifugio e ottima cucina, poca gente. Meteo fredda con anche un po’ di nevischio. Abbiamo salito la via LE PIEGE (6B+ max – 6a ob ) 6 tiri quasi completamente da proteggere(serie completa di friends , doppi i medi):via impegnativa e faticosa, diedri e fessure. Il giorno dopo abbiamo iniziato la via LE PONT DES SOUPIRS (nome dato da un enorme masso incastrato fra due punte). Ma fatti due tiri di 6a+ e 6a è iniziato a nevischiare, per cui ci siamo calati. Alle 16 eravamo a Chamonix a vedere la partenza delle gare dell’Ultra Trail du Mont Blanc.

CRESTA DI ROCHEFORT

Domenica 17 agosto e lunedì  18 gita sociale nel gruppo del Monte Bianco. Pernottamento al rifugio Torino: buona accoglienza, cameretta solo per i cinque partecipanti. Partiamo alle 5.15 dal rifugio, la giornata è splendida. Alle 6.15 siamo all’attacco del canalino a 45° che porta al pendio sotto il Dente del Gigante. Le condizioni sono praticamente invernali: neve dura su tutto il percorso, pendii ripidi da fare completamente con i ramponi, freddo e vento forte. Alle 8.30 siamo a La Salle à manger ai piedi del Dente. Breve sosta al riparo ed iniziamo le creste. La traccia presente era stata fatta il giorno prima e non era molto sicura: la piccozza bucava la cornice! Le raffiche di vento erano decisamente intense.Le due cordate davanti a noi stavano tornando indietro. Per cui fatta una parte delle creste a quota 3950 anche noi siamo tornati indietro. Salita nel complesso spettacolare! Bravi i cinque partecipanti: Annalisa A. ,Simone P. ,Andrea Z. ,Gianpaolo S. Lino V.