PROGRAMMAZIONE GITE 2018

TUTTI I SOCI CHE DESIDERANO PROPORRE GITE PER IL 2018, SONO INVITATI A PRESENTARE LE LORO PROPOSTE COMPILANDO LE APPOSITE SCHEDE O INVIANDO UNA DESCRIZIONE DETTAGLIATA ANCHE VIA MAIL ENTRO IL

10 OTTOBRE 2017

SUCCESSIVAMENTE IL CONSIGLIO DIRETTIVO CONVOCHERA’ I SOCI CHE HANNO PRESENTATO LE PROPOSTE IN UNA RIUNIONE ALLO SCOPO DI DEFINIRE IL CALENDARIO GITE.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Giornata dei sentieri liguri – 23 e 24 settembre

Domenica 24/9, in occasione della Giornata dei Sentieri liguri la nostra sezione propone un’escursione aperta a tutti sulla Strada Megalitica di Alpicella.
Escursione di media difficoltà adatta a famiglie e bambini.
La partenza è prevista alle ore 9.00 dal Municipio di Varazze (Viale Nazioni Unite) con mezzi propri per Alpicella dove si parcheggia.
Durata 4 ore.
Quota partecipazione : gratuita (pagamento quota assicurativa obbligatoria per i non soci).
Prenotazione obbligatoria entro martedì 19/9 nella sede di Via Colombo 12 Varazze (SV) trasmettendo i seguenti dati per la quota assicurativa: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, telefono.
Equipaggiamento: abbigliamento sportivo e scarpe da trekking.
In caso di maltempo l’ escursione verrà sospesa.
Per INFO : CAI Varazze (SV), Via Colombo 12 Varazze (SV), indirizzo mail info@caivarazze.it, cell.3495121663

Salita alla testa del Rutor (3486m). Valle d’Aosta, La Thuille

Bella uscita su uno dei ghiacciai più estesi interamente in territorio Italiano. All’arrivo a La Thuille sabato 19 agosto, il gruppo dei partecipanti, assai numeroso (25 in totale), ha raggiunto la frazione di La Joux da dove é iniziata l’escursione sul sentiero del 150° delle cascate Rutoriane (chiamate così, dopo il 1860, dall’Abbé Chanoux). Il sentiero consente di ammirare le tre cascate del ghiacciaio del Rutor. Raggiunto il lago Ghiacciato il gruppo ha pranzato e dopo una meritata sosta ha raggiunto il Rifugio Deffeyes, dove ha pernottato.
Il giorno seguente il gruppo degli escursionisti ha iniziato il cammino verso due laghi del ghiacciaio: il Lac D’En Bas e il Lago dei Seracchi, attraversando un magnifico ambiente glaciale. Al ritorno il gruppo degli escursionisti ha mangiato al rifugio e nel pomeriggio ha iniziato la discesa verso il pullman lungo l’Alta Via n.2.
Il gruppo degli alpinisti, più ristretto (4 persone), si è cimentato nella salita della vetta. La situazione del ghiacciaio, ridottosi notevolmente negli ultimi anni, ha costretto gli alpinisti ad aggirare la parte bassa del ghiacciaio compiendo un lungo avvicinamento risalendo la crestina della murena, fino a un breve tratto esposto, attrezzato con catene, che li ha portati nei pressi del Col di Planaval. Da qui hanno seguito una lieve traccia a ometti alla base del crestone nord-ovest del Flambleau fino a raggiungere il ghiacciaio. Calzati i ramponi e legati in cordata hanno iniziato la salita dei primi due tratti più ripidi oltre i quali il ghiacciaio spiana. Quindi hanno seguito il percorso tenendosi vicino alla costiera Flambeau-Doravidi-Chateau Blanc per evitare la parte centrale del ghiacciaio più crepacciata. Superata la crepaccia terminale gli alpinisti sono arrivati al colle del Rutor dove ci sono i resti di un’antica baracca. Da qui, tolti i ramponi, hanno risalito la cresta nord-est di roccette e sfasciumi fino in vetta. Tempo complessivo di salita circa 4.30 ore. La discesa non ha presentato particolari difficoltà salvo il dislivello di circa 2000 m in discesa e la lunghezza del percorso per arrivare fino al parcheggio.
Tutti i partecipanti hanno concluso la gita molto stanchi, ma soddisfatti per l’ambiente visitato estremamente spettacolare e reso ancor più gradevole dalle ottime condizioni meteo.

Tour du Mont Fallère

Venerdì 4 agosto, parcheggiate le auto a Etroubles, ci siamo incamminati lungo la poderale che ci ha portati nella Comba d’Ars. Il percorso é caratterizzato fino all’alpeggio Ars (1974 s.l.m.) da boschi di abeti e larici: Dopo 3 h di cammino siamo arrivati all’alpeggio dove abbiamo mangiato all’ombra di un larice. Terminata la pausa pranzo ci siamo incamminati verso il rifugio Chaligne (1950 s.l.m.); nel tragitto abbiamo ammirato il panorama della Valpelline e dalla Becca di Viou all’Emilius. Dopo 1 h di cammino siamo arrivati al rifugio dove abbiamo pernottato. Il giorno dopo di buon mattino e dopo una buona colazione abbiamo iniziato la seconda tappa del TMF. In 1,5 h di cammino abbiamo raggiunto il Col Tardiva (2410 s.l.m.), da qui è incominciata la cresta che ci ha portato sino alla Punta Chaligne (2611 s.l.m.). Arrivati alla Punta dopo 3 h di cammino, abbiamo ammirato il panorama che domina la conca di Aosta e la Valpelline e dove le foto non si sono sprecate data la bella giornata. Finita la sosta siamo partiti alla volta del Col de Metz (2487 s.l.m.) e con falsi piani abbiamo raggiunto gli alpeggi di Chesere (2180 s.l.m.) e La Nouva (2214 s.l.m.). Infine, dopo 5 h di cammino, abbiamo raggiunto la sponda dell’ampio Lac Fallere (2416 s.l.m.) dove abbiamo sostato per la meritata pausa pranzo.Continua…

Salita al Monviso (m 3841)

Finalmente, dopo molti anni e molte richieste da parte dei nostri soci, abbiamo effettuato la salita al Monviso come gita sociale. Contrariamente al programma iniziale che prevedeva la salita per la via Matthews da Castello in val Varaita, visto l’elevato numero di partecipanti e l’esiguo spazio al bivacco Boarelli alle Forcioline, abbiamo preferito optare per il più confortevole rifugio Sella e salire per la via normale dal colle delle Segnette. Lunedì pomeriggio 31/7 lasciata l’auto a Pian Del Re abbiamo raggiunto il rifugio. Malgrado il giorno feriale il rifugio era completo; il Monviso e i suoi satelliti esercitano sempre una grande attrattiva su alpinisti ed escursionisti di tutta Europa. Alle ore 4.45 di martedì,con il meteo favorevole e una temperatura molto elevata per quelle quote, “frontalini” accesi, siamo partiti. La salita non ha presentato particolari difficoltà sulla serie di cenge e salti rocciosi, ben attrezzati con catene, del colle delle Segnette. Abbiamo poi proseguito su ghiaioni fino al bivacco Andreotti (m 3225), e dopo l’attraversamento del residuo del ghiacciaio di Sella, abbiamo completato l’ascesa degli ultimi 600 metri su rocce, piccoli diedri e placche fino a raggiungere la vetta. Un po di commozione per tutti gli otto partecipanti e in particolare per i sei che scalavano il Monviso per la prima volta. Un plauso particolare a Marina, unica rappresentante femminile del gruppo. La discesa, lunga e delicata, ci ha impegnato notevolmente, ma abbiamo superato senza affanno i punti più esposti. Dopo una breve sosta al rifugio abbiamo ripreso il cammino verso Pian Del Re dove siamo arrivati stanchi ma soddisfatti.