Ciaspolata in Valle Pesio – 14 gennaio 2018

Le condizioni meteo di questo bizzarro gennaio sconsigliavano ciaspolate in zone a rischio slavine, quindi la scelta è caduta sulla Valle Pesio, certamente più sicura da questo punto di vista.
Le condizioni della neve avrebbero richiesto più l’uso dei ramponi che delle ciaspole. Gli undici partecipanti hanno potuto percorrere il fondo valle dalla Certosa di Pesio fino al rifugio Pian delle Gorre, per poi proseguire salendo al magnifico Pian del Creus (1296 m). La salita ha presentato qualche difficoltà dovuta alla neve ghiacciata. Le difficoltà incontrate in salita hanno suggerito prudentemente di limitare l’escursione, percorrendo la stessa via in discesa.
I partecipanti, malgrado la giornata fredda e grigia, hanno apprezzato il percorso e l’ambiente caratterizzato dalla magnifica foresta di abete bianco e la sorprendente spianata del Pian del Creus, contornata da cime innevate.

GIORNATA DEI SENTIERI LIGURI – 24 Settembre 2017

In occasione della prima edizione della Giornata Regionale dell’escursionismo ligure, la sezione CAI di Varazze ha proposto un’escursione su un percorso storico – archeologico: la Strada Megalitica nel Geoparco del Beigua.
Un itinerario semplice, non impegnativo, ma pieno di fascino a cui hanno partecipato undici soci della sezione e due non soci. L’escursione si è svolta in una classica giornata di inizio autunno ligure, ancora calda e umida, caratterizzata da “maccaia” con copertura del cielo pressoché totale che non ha permesso una visuale a 360 gradi, ma che forse, vista la particolarità dei luoghi, ha reso l’uscita ancora più suggestiva.
Partendo da Faie, frazione di Varazze (480 m), si segue per un tratto il sentiero che ha per segnavia una croce rossa e diretto al M. Beigua. Dopo aver risalito una splendida mulattiera bordata di faggi si giunge ad un crocevia dove in una vicina radura un semicerchio di pietre affiancate delimita quello che gli archeologi hanno chiamato il “Recinto sacro”. A questo punto, lasciato il sentiero diretto al M. Beigua, si svolta a destra e qui inizia la discesa sulla Strada Megalitica. Si tratta di un viale lastricato lungo 200 metri protetto a valle da un muro continuo fatto di triliti tamponate con pietre piu’ piccole. L’ itinerario prosegue ancora fino alla brulla, magnetica e rocciosa cima del Monte Greppino (680 m), già nota agli antichi abitanti per la capacità di attirare i fulmini. Ridiscesi su una sella (621 m) dove sorge un pilone votivo, si svolta a destra si torna a Faie punto di partenza dell’ itinerario.
La meta del nostro itinerario e’ stata a lungo oggetto di studi: elementi come la tecnica trilitica usata per la costruzione del muro della Strada Megalitica, e il circolo di blocchi (cromlech), orientato verso il Monte Greppino, inducono a ipotizzare che si trattasse di un tracciato celtico usato a scopi rituali e religiosi.
Con questo itinerario sulle tracce della storia abbiamo voluto divulgare i pregi naturalistici e culturali del nostro territorio, in particolare dell’ area che gravita attorno al massiccio del Beigua.
Confidando per la prossima edizione in un meteo piu’ favorevole e in una piu’ ampia partecipazione, arrivederci alla Giornata dei Sentieri 2018!

PROGRAMMAZIONE GITE 2018

TUTTI I SOCI CHE DESIDERANO PROPORRE GITE PER IL 2018, SONO INVITATI A PRESENTARE LE LORO PROPOSTE COMPILANDO LE APPOSITE SCHEDE O INVIANDO UNA DESCRIZIONE DETTAGLIATA ANCHE VIA MAIL ENTRO IL

10 OTTOBRE 2017

SUCCESSIVAMENTE IL CONSIGLIO DIRETTIVO CONVOCHERA’ I SOCI CHE HANNO PRESENTATO LE PROPOSTE IN UNA RIUNIONE ALLO SCOPO DI DEFINIRE IL CALENDARIO GITE.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Giornata dei sentieri liguri – 23 e 24 settembre

Domenica 24/9, in occasione della Giornata dei Sentieri liguri la nostra sezione propone un’escursione aperta a tutti sulla Strada Megalitica di Alpicella.
Escursione di media difficoltà adatta a famiglie e bambini.
La partenza è prevista alle ore 9.00 dal Municipio di Varazze (Viale Nazioni Unite) con mezzi propri per Alpicella dove si parcheggia.
Durata 4 ore.
Quota partecipazione : gratuita (pagamento quota assicurativa obbligatoria per i non soci).
Prenotazione obbligatoria entro martedì 19/9 nella sede di Via Colombo 12 Varazze (SV) trasmettendo i seguenti dati per la quota assicurativa: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, telefono.
Equipaggiamento: abbigliamento sportivo e scarpe da trekking.
In caso di maltempo l’ escursione verrà sospesa.
Per INFO : CAI Varazze (SV), Via Colombo 12 Varazze (SV), indirizzo mail info@caivarazze.it, cell.3495121663

Salita alla testa del Rutor (3486m). Valle d’Aosta, La Thuille

Bella uscita su uno dei ghiacciai più estesi interamente in territorio Italiano. All’arrivo a La Thuille sabato 19 agosto, il gruppo dei partecipanti, assai numeroso (25 in totale), ha raggiunto la frazione di La Joux da dove é iniziata l’escursione sul sentiero del 150° delle cascate Rutoriane (chiamate così, dopo il 1860, dall’Abbé Chanoux). Il sentiero consente di ammirare le tre cascate del ghiacciaio del Rutor. Raggiunto il lago Ghiacciato il gruppo ha pranzato e dopo una meritata sosta ha raggiunto il Rifugio Deffeyes, dove ha pernottato.
Il giorno seguente il gruppo degli escursionisti ha iniziato il cammino verso due laghi del ghiacciaio: il Lac D’En Bas e il Lago dei Seracchi, attraversando un magnifico ambiente glaciale. Al ritorno il gruppo degli escursionisti ha mangiato al rifugio e nel pomeriggio ha iniziato la discesa verso il pullman lungo l’Alta Via n.2.
Il gruppo degli alpinisti, più ristretto (4 persone), si è cimentato nella salita della vetta. La situazione del ghiacciaio, ridottosi notevolmente negli ultimi anni, ha costretto gli alpinisti ad aggirare la parte bassa del ghiacciaio compiendo un lungo avvicinamento risalendo la crestina della murena, fino a un breve tratto esposto, attrezzato con catene, che li ha portati nei pressi del Col di Planaval. Da qui hanno seguito una lieve traccia a ometti alla base del crestone nord-ovest del Flambleau fino a raggiungere il ghiacciaio. Calzati i ramponi e legati in cordata hanno iniziato la salita dei primi due tratti più ripidi oltre i quali il ghiacciaio spiana. Quindi hanno seguito il percorso tenendosi vicino alla costiera Flambeau-Doravidi-Chateau Blanc per evitare la parte centrale del ghiacciaio più crepacciata. Superata la crepaccia terminale gli alpinisti sono arrivati al colle del Rutor dove ci sono i resti di un’antica baracca. Da qui, tolti i ramponi, hanno risalito la cresta nord-est di roccette e sfasciumi fino in vetta. Tempo complessivo di salita circa 4.30 ore. La discesa non ha presentato particolari difficoltà salvo il dislivello di circa 2000 m in discesa e la lunghezza del percorso per arrivare fino al parcheggio.
Tutti i partecipanti hanno concluso la gita molto stanchi, ma soddisfatti per l’ambiente visitato estremamente spettacolare e reso ancor più gradevole dalle ottime condizioni meteo.