Archivio per la categoria Scalate

AILEFROIDE 2010 (BRIANCON)

28 e 29 agosto 2010 ancora una volta arrampichiamo ad Ailefroide.Sempre bello il campeggio.Ottima la cena in trattoria.Anche quest’anno eravamo in sei:Denise,Carlo.Luca,Simone,Flaviano,Lino.Abbiamo fatto due cordate perfettamente affiatate e abbiamo salito le vie:

CHAUD BIZ- 7 tiri 5c+max

PALAVAR LE FLOT – 12 tiri 5c-max

Prima  di rientrare ci siamo dissetati alla buvette “PAS LA ROSSE” gestita dal mitico Buisson e sua moglie:da sempre niente akcolici!

ailefroide1ailefroide2ailefroide3

TRIS DI VIE IN MARITTIME

La scorsa settimana(1-8 agosto) abbiamo salito tre belle vie di roccia con tempo ottimo.

-Via UN TONFO PER LOLLY alla Rocca la Meja(6b+/6a ob) 6 tiri di cui 4 sul 6b su roccia ottima compatta  con l’ultimo   tiro spettacolare

 lolly1

   lolly2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-Via UCCELLO DI FUOCO al Torrione Querzola(dal rifugio Remondino) 6b/6a ob.Bella via di placca salita in due ore e trenta 7 tiri.Abbiamo impiegato due ore per trovare l’attacco e per gradinare sul nevaio alla base!!!

 nasta3

-Via Spigolo VERNET+BOUQUET DES AMIS+STRAPIOMBI DI NASTA.Partiti alle 8 dal rifugio Remondino ,visto il freddo abbiamo attaccato lo spigolo Vernet per poi raggiungere il 4 tiro di Bouquet des amis e proseguire su questa via.In alto abbiamo fatto tre tiri di Strapiombi di Nasta con uscita in fessura molto bella.Mediamente una via di 6a da integrare con friends.

nasta2 nasta1

PUNTA ANDROSACE m.3800

Via MAUDIT BLUES- 6C+/6B+ obbl-300 m-10 tiri

Dal rifugio Torino in un’ ora e mezza si arriva alla base(sarebbe meglio avere gli sci soprattutto per il ritorno).Sperone di un bel granito rosso un po’ appartato sotto il Mont Maudit.Via di fessura quasi interamente da proteggere.Nut piccoli e friends camalot fino al 3,5.Scorci panoramici eccezionali

 La via è la numero 4

maudit1 maudit2

 

 maudit

 

 

 

 

maudit3 maudit4

AIGUILLE DU MIDI(m 3800)

Toccata e fuga all’Aiguille du Midi da Chamonix

Si sale fino in vetta in funivia in scarpe da ginnastica.Arrivati su una terrazza ,con scarpette e tutto il set di arrampicata(serie di friend completa) si fa un tiro di 4+ e poi ci si cala fino al ghiacciaio con 4 doppie da 50 m.Dopo di che inizia il divertimento!Abbiamo salito un insieme di più vie:

-due tiri di MENEGAUX con un diedro di 6b spettacolare

-un tiro di MA DALTON (6C)

-un tiro di BALLADE POUR AURELIA(6C)

-due tiri della REBUFFAT(5C)

-due tiri di BALLADE POUR AURELIA(6B)

midi1  midi2

 

 

 

 

 

 

midi3

ROCHER DU PIROULIRE(UBAYE)

Dovevamo andare alla Meya,ma la strada del vallone dell’Arma era chiusa per il trofeo Fausto Coppi ,per cui abbiamo superato il colle della Maddalena fino a Saint Ours(Larche).Siamo arrivati all’attacco del Rocher du Piroulire dopo 40 min di salita sul lato sinistro orografico del fiume(si fa prima che seguire la sterrata ed il sentiero).

Abbiamo salito la via JAN FAJAN(6a+ / 6a ob) molto bella .Ci siamo calati in doppia e abbiamo poi attacato la via Oblio.ATTENZIONE! Fatti due tiri siamo scesi perchè c’è un torrione molto pericolante.Prestare attenzione se quakcuno pensa di ripeterla

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CASCATE DI GHIACCIO-ULTIMI BLITZ

“…Il ghiaccio è veramente un mondo a parte.Non è il benvenuto nei grandi pendii uniformi e nei larghi couloirs,dei quali la neve sottolinea meglio l’estetica delle linee fuggenti.Per contro ,quando il pendio si raddrizza decisamente è il ghiaccio  che si ricerca,quello della piolet- traction e delle goulottes.Perenni o fantasma ,le cascate compongono un immenso giardino d’una ricchezza, varietà e fantasia quasi inesauribile.L’aspetto estetico è per me una componente importante di queste stupefacenti costruzioni effimere.Strutture solidificate nello spazio di un mattino dal fragile miracolo del freddo.Baldacchini sospesi ,colonnati gracili o massicci ,muri compatti  e fragili tendaggi.Richiede entusiasmo, ma nello stesso tempo un approccio rispettoso e timoroso….”(P.Gabarrou)

Quest’anno è da molto tempo che fa freddo:si sono riformate cascate che da anni non si percorrevano più,perle rare di notevole bellezza da non lasciarsi scappare.Siamo stati tre giorni in full immersion glaciale fra valle d’Aosta e Svizzera con pernottamenti a Chamonix.

Abbiamo salito una goulotte-cascata di 600m con 5 ore di scalata partendo da Donnas nella bassa val d’Aosta (SERPENTE BIANCO).Difficoltà III/4+/M.Nella parte bassa si va su terreno misto  non facile con uso di friend.Nel caso ci sia solo roccia la salita è molto difficile.In alto si fanno quattro tironi con attenzione(prendono abbastanza sole nel corso della giornata)Molto bella e particolare,raramente salita.Un’ora di discesa su sentiero.

serpente1serpente2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo poi stati nella zona fra Chamonix e Martigny salendo due cascate di due tiri di difficoltà II-6(Dessous schock e Sigare):due gioielli non facili ma molto estetiche.La prima zigzagando fra stallatiti di ghiaccio,la seconda salendo un esile sigaro abbastanza segnato dai passaggi. Discese in doppia.

sotto1sotto2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo rientrati poi in Italia salendo nella zona di Morgex LA VACHERIE (II-5) di quattro tiri con bellissima candela finale.Il monte Bianco ci faceva da sfondo.Discesa con tre doppie

vacherie1vacherie2

 

 

 

 

 

 

 

   vacherie3

 

In tutti e tre i giorni il tempo è stato sempre sereno e le temperature molto fredde al mattino(anche -12) diventavano poi sopportabili nel corso del giorno.

Ricordo che le difficoltà su cascate sono indicate da due numeri.Il numero romano indica l’impegno ambientale e va da I a VI.Il numero arabo indica l’impegno tecnico e va da 1 a 6+.Spesso si aggiunge anche una lettera X,R,M.X indica il rischio di crollo dell’intera struttura,R evidenzia una scalata su ghiaccio molto sottile,M indica salita con passaggi su roccia.Le difficoltà in dry tooling vanno da M4 a M13.Per salire le cascate occorrono piccozze e ramponi adatti.Ci sono state varie rivoluzioni nel corso degli anni:nei primi anni 80 è apparsa la prima picca a lama ricurva(la famosa Chacal della Simond).Sono poi seguite tutte quelle a manici ricurvi fino alle esasperazioni attuali.All’inizio si usavano i chiodi a cavaturacciolo:è poi arrivato il primo chiodo tubolare della Salewa che si piantava ancora col martello.Una vera rivoluzione è stato l’arrivo dei chiodi tubolari della Black Dianond che si potevano avvitare con una mano sola.Contemporaneamente i ramponi sono diventati sempre più rigidi e oggi non si può fare a meno dei monopunta che penetrano meglio nel ghiaccio.

SCALATE A PEILLON

Continua l’attività del gruppo alpinismo sci.Domenica 25 ottobre siamo stati a Peillon a nord di Montecarlo.

Giornata sempre bella e calda .Ormai non ci ferma più nessuno!Abbiamo iniziato a scalare nella zona BAUS ROUX su monotiri di 20/30 metri dal 5+ al 6a+.Ci siamo poi spostati nella zona CHEZ PIERROT e DERRIERE LE BLOC per salire i tiri:

  • Epination des mains(6a)
  • ca va peillonner(5+)
  • rock a bloc(6a+)
  • strike(6a+)
  • carte blanche(6b)

Il tipo di roccia è ottima,gli spittaggi sono lunghi(9 spit su trenta metri).C’era un po’ di gente(nessun italiano) ma si scalava bene.Sono aperte le adesioni per domenica prossima!


peillon1


peillon3


peillon2

(clicca sulle immagini per ingrandire)

Scalata del 27/09/09

Il gruppo alpinismo sci è stato domenica scorsa nel finalese.

Abbiamo fatto alcuni tiri di 6b nella zona a destra della simonetta e poi ,dopo aver salito i primi tre tiri della simonetta ,siamo usciti sul pilastro Josephine(6a+)

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