VALLONE SI SEA

Storico vallone di una delle Valli di Lanzo (Torino).Se ne sentiva molto parlare negli anni ottanta con le aperture di vie da parte soprattutto di Gian Carlo Grassi (ma anche di Manera,Motti, Bonfanti,…).Si parcheggia a Forno Alpi Graie e con più di un’ora di salita si arriva allo Specchio di Iside e al Trono di Osiride. Vie tutte impegnative di una decina di tiri.Calate in doppia. Dovevamo riattrezzare la via L’ultimo imperatore, ma era troppo bagnata. Per cui abbiamo attaccato TITANIC(6c max 6a ob), molto ben chiodata. Ma fatti cinque tiri, il bagnato ci ha fatto retrocedere. Abbiamo quindi salito la via VALLE DEI NARCISI(7a max) quattro tiri.Via molto impegnativa con il tiro di 7a quasi inscalabile per fessura intasata da fango. Calata veloce con due doppie.

MONGIOIE

Ogni volta ci si stupisce della bellezza della roccia del Mongioie. L’ambiente poi è bellissimo: rifugio, prati, pareti dolomitiche. E le immancabili nebbie! Solo l’avvicinamento è in po’ lungo: due ore dall’auto con sosta al rifugio. Abbiamo salito la via PELLEGRINAGGIO IN ORIENTE(6B max ) 4 tiri e alcuni tiri in partenza su altre vie fra cui CHIARO DI LUNA (6A+ molto tecnico e chiodato lungo).

PROSSIMO WE DOVREMMO ESSERE IN VERDON:CHI VUOL VENIRE SI FACCIA VIVO!!

PUNTA INNOMINATA (m 2770)

Giornate veramente estive questa settimana.Siamo stati nuovamente in Val Gesso passando dal rifugio Bozano.Abbiamo salito la via COLBACCO(6B+ max – 6b ob) alla Punta Innominata.Otto  tiri,friends quasi indispensabili sui tiri più duri,spit lontani ,roccia super.Calate in doppia sulla via.

ROCCA DEL MANCO

Il fondo della Val Tanaro è sempre una zona sorprendente e meravigliosa.D’inverno con lo scialpinismo si scoprono sempre nuove e belle possibilità di discesa.D’estate la zona del Mongioie offre arrampicate su calcare superlativo.Siamo stati alla ROCCA DEL MANCO , due ore da Viozene passando per il rifugio Mongioie.Manco vuol dire mancanza, cioè buco.E infatti è una parete con un enorme buco nel centro. Ci sono molte vie tracciate,ma il settore è poco frequentato.La roccia è molto bella,ma le vie difficili con spittaggi molto lunghi.Abbiamo salito la via FUGA DI MEZZANOTTE (6B+ max – 6b ob).Una sosta è proprio sui bordi del grande buco.Discesa in doppia.Solite nebbie che avvolgono queste montagne.

ENVERS DES AIGUILLES

Envers des Aiguilles vuol dire “Al di là delle guglie” e si riferisce all’ambiente al di là delle guglie di Chamonix. Esiste il rifugio con lo stesso nome a quota 2500 m .A differenza dei rifugi italiani, per quelli francesi si capisce quasi sempre dove si trovano. Siamo stati due giorni in questa fantastica zona granitica del Monte Bianco. Per raggiungere il rifugio ci vogliono tre ore ed un quarto dall’arrivo del trenino di Montenvers :scalette in discesa, ghiacciaio, scalette lunghe in salita. Ottima permanenza al rifugio e ottima cucina, poca gente. Meteo fredda con anche un po’ di nevischio. Abbiamo salito la via LE PIEGE (6B+ max – 6a ob ) 6 tiri quasi completamente da proteggere(serie completa di friends , doppi i medi):via impegnativa e faticosa, diedri e fessure. Il giorno dopo abbiamo iniziato la via LE PONT DES SOUPIRS (nome dato da un enorme masso incastrato fra due punte). Ma fatti due tiri di 6a+ e 6a è iniziato a nevischiare, per cui ci siamo calati. Alle 16 eravamo a Chamonix a vedere la partenza delle gare dell’Ultra Trail du Mont Blanc.