AILEFROIDE

Due giorni di arrampicata nell’anfiteatro di Ailefroide (m 1600).Ambiente rilassante.Sempre tutto perfetto: il camping , la chapelle, le bureau des guides. Solo la buvette Pas la Rosse ha cessato l’attività.Abbiamo fatto una via nuova (2015) alla Poire: PETIT MEURTRES ENTRE AMIS (6a+ max , 200 m) ; bella e ben spittata. Nella zona Minus Palavar abbiamo salito la via LA COURSE DE RECRE di soli 3 tiri ma ben impegnativa :6b+ max ed obbligatorio.Bella roccia calata in doppia adrenalinica da un tetto che sporge una decina di metri ! Poi un po’ di monotiri nella zona Fissure d’Ailefroide: tutto difficile ! Anche i 5b su granito levigato ci hanno ingaggiato!Meteo bello al mattino un po’ di pioggia nel tardo pomeriggio.

RIFUGIO DALMAZZI Profumo proibito

Con due ore e mezza di cammino dalla Val Ferret (Courmayeur)  si sale al rifugio Dalmazzi (m 2600).E’ un vero nido d’aquila,molto accogliente e ben gestito.Ghiacciai (mal ridotti) e pareti di granito rosso tutto attorno.Siamo stati alla 2° punta dei Monts Rouge di Triolet  (m 3300)per salire la via PROFUMO PROIBITO (max  6a e anche obbligatorio). Un’ora e mezza di avvicinamento dal rifugio. Stupendo il terzo tiro.La via si sale in relax con uso di qualche friends (dallo 03 al 2).In alto siamo usciti su CRISTALLINA ,un po’ più difficile.Calate filanti in doppia.Meteo super.

Due giorni al rifugio Migliorero

Come da programma, sabato 18 agosto un bel gruppetto formato da 15 bambini e 14 adulti è salito da Bagni di Vinadio (parcheggio Besmorello mt 1544) al rifugio Migliorero (mt 2100). Per fortuna il tempo ha collaborato e ci ha lasciato arrampicare tutto il pomeriggio sulla facile falesia sottostante. Dopo un’abbondante merenda ci siamo rilassati con i giochi da tavolo. Dopo cena… alle 10 sono state spente le luci! 
Domenica 19 siamo saliti al lago Mezzano dell’Ischiator (mt 2400) dove la maggior parte del gruppo ha sostato  mentre un gruppo più ristretto ha proseguito per il lago superiore dell’Ischiator (mt 2788) con Mauro in testa. Nonostante qualche malato e qualche piccolo infortunio il weekend è trascorso piacevolmente in ottima compagnia per grandi e piccoli.

Refuge du Couvercle – Aiguille du Moine

Il rifugio du Couvercle (m 2690) è uno dei rifugi più panoramici delle Alpi:in senso orario si vedono Aiguille Verte ,Droites , Courtes , Petit e Grand Jorasses, Dente del Gigante, Satelliti del Tacul,Monte Bianco e tutte le Aiguille de Chamonix.E’ raggiungibile in 3 ore e mezza da Montenvers(dove arriva il trenino da Chamonix).Si sta bene e si mangia bene.Abbiamo fatto una via all’Aiguille du Moine (m 3400): MISS TIQUE (400m , ED+ ,7a max , 6b+ ob , 11 tiri calata in doppia). Una delle vie più belle del Monte Bianco , granito super.Lunghe fessure da proteggere, qualche spit. Partiti alle 6.30 dal rifugio e rientrati alle 16.30: troppo tardi per arrivare a prendere l’ultimo trenino alle 18.30.Secondo pernottamento e altra via il giorno dopo: PHARLOPEROS : 5 tiri da 40 m fino al 6c ,aperta nel 2017. I primi tre tiri tutti in fessura – diedro, zero spit : notevole impegno,molto belli, calata in doppia. Meteo sempre ottimale.

 

Laghi di Best, col Longet e Roc della Niera ( val Varaita )- 11 e 12 agosto 2018

Gruppo numeroso, 18 partecipanti. Dopo una piacevole serata al rifugio Savigliano, con buona cena e finalmente una notte al fresco per poter dormire, siamo partiti di buon’ora da Chianale e abbiamo iniziato la salita verso il lago blu e il col Longet.  Poco dopo la partenza  il gruppo “alpinistico” si è staccato per poter procedere più velocemente vista la lunghezza della salita alla vetta. Il tempo, inizialmente incerto, è  andato rapidamente migliorando e al col Longet, sul versante Francese splendeva un magnifico sole. Mentre il gruppo escursionistico si godeva i magnifici laghi di Bes, il gruppo alpinistico proseguiva rapidamente sul lungo crinale tra poca erba e “sfasciumi” fino ad arrivare al tratto terminale più impegnativo. Qui, dopo aver attrezzato la via con una corda fissa, siamo saliti rapidamente in vetta  (m 3178 ). Dopo il tempo per alcune foto i sei giunti in vetta hanno iniziato la discesa per ricongiungersi col gruppo escursionistico e scendere tutti assieme a Chianale.